Light House
Maggio 8, 2008Domani inaugurano un cinema a Smithfield (Dublin 7). Io ci vado, se non altro perchè è a cento metri da casa mia. - Light House Cinema
Domani inaugurano un cinema a Smithfield (Dublin 7). Io ci vado, se non altro perchè è a cento metri da casa mia. - Light House Cinema
Il protagonista della gaffe avvenuta il 14 aprile sugli schermi della Abc è Dean Singleton, presidente del consiglio di amministrazione dell’agenzia Associated Press. Anche il senatore democratico Ted Kennedy aveva avuto un lapsus simile su Fox News. Tempo fa il senatore del Massachusetts aveva anche cantato una canzone messicana per “endorsare” Obama in Texas. - Segnalato da Wanderlei
Rampini sull’Ordine dei giornalisti, fazione abolizionista. - Micromega
Feltri sulle dichiarazioni dei redditi online, contro la decisione del Garante e contro l’eccesso di privacy che protegge elusori ed evasori. - Libero
Alemanno chiarisce che non ha progetti autarchici per la Festa del Cinema di Roma. - Corriere
County Donegal, aprile 2008. Appunti di viaggio (e foto su Flickr).
* La tenuta di Glenveagh è stata creata da John George Adair, latifondista della Contea di Laois di origine scozzese, arricchitosi in America con fortunate speculazioni durante la Guerra Civile, dove sposò la figlia di un generale unionista.
Di passaggio sulle montagne del Derryveagh nel Donegal occidentale, Adair rimase colpito dalla bellezza di quelle terre e decise nel 1857 di acquistarne circa 28,000 acri. L’accordo iniziale gli dava diritto di tassare i quarantasette mezzadri (i cosiddetti fee-farm), ma non quello di praticare la caccia (il diritto di sporting). La passione di Adair per quel passatempo era però irrefrenabile e nell’estate dello stesso anno si avventurò armato di fucile nella tenuta. In protesta alla violazione dei loro possedimenti, una dozzina di mezzadri iniziò a scuotere i cespugli e a fare rumore: si dice che Adair si infuriò e, dopo aver lasciato la tenuta, disse “They would pay dearly“.
I giardini della tenuta di Glenveagh
Tempo dopo uno dei suoi impiegati scozzesi venne ucciso in circostanze misteriose e nessuno dei mezzadri confessò l’omicidio. L’episodio fornì un pretesto ideale a Adair, determinato a dedicare parte delle terre all’allevamento di pecore scozzesi, riservando il resto alla caccia e disfandosi delle squallide abitazioni dei suoi affittuari: quattro anni dopo, nel giorno di San Patrizio, il latifondista riuscì ad ottenere piena proprietà di terre ed edifici della tenuta e attuò il piano che è passato alla Storia con il nome di Derryveagh eviction.
Temendo di incontrare resistenza, Adair richiese e ottenne dalla Contea il supporto di più di duecento poliziotti ordinari e, tanto per stare tranquillo, dieci Leggi il seguito di questo post »
County Donegal, aprile 2008. Appunti di viaggio (e foto su Flickr).
* Il Donegal è una contea irlandese atipica, che appartiene politicamente alla Repubblica ma geograficamente all’Ulster. Buona parte della contea fa parte del Gaeltacht, piccola regione linguistica in cui si parla il Gaelico Irlandese come prima lingua, mentre a est si avverte il forte legame con l’Irlanda del Nord. Alla creazione del Free State nel 1922 la contea è stata separata da Derry, suo capoluogo naturale ribattezzato Londonderry dai coloni inglesi - tanto per far capire chi portava i pantaloni in casa. L’infinita polemica sul nome di Derry ha tratti tragicomici: l’apice è stato raggiunto con la proposta di chiamarla ufficialmente Derry/Londonderry (letto “Derry stroke Londonderry”). Molti hanno quindi iniziato a chiamarla Stroke city.
* Nonostante gli investimenti governativi per lo sviluppo, il Donegal rimane un’area sostanzialmente rurale. Proprio la mancanza di grossi agglomerati urbani e industrie lo rendono una meta ideale per turisti in fuga dai lepricauni e dai cappelli verdi che infestano la capitale. Nei dintorni del Parco Nazionale del Glenveagh ci si imbatte in paesaggi desolati che ricordano una sorta di Patagonia in miniatura, con grossi montoni al posto dei guanacos.
Irish Patagonia
* L’età media della popolazione è piuttosto bassa. Nei paesi, la domenica pomeriggio, non è raro imbattersi in gruppi di adolescenti su di giri per l’ultima partita del Liverpool o del Manchester. Tentando un parcheggio nel centro semideserto di Portsalon con alcune manovre piuttosto goffe, ho attirato l’attenzione di una decina di ragazzini che mi hanno dedicato Leggi il seguito di questo post »
Arruso, Ciprì e Maresco, 2000
Nota: Saverio D’Amico è un collaboratore di Enzo Castagna, magnate del Cinema siciliano.
Ian Fisher ha scritto un articolo su Padre Pio in cui descrive con divertito stupore la fiorente industria turistica di San Giovanni Rotondo - dove si può comprare una replica dei famosi guanti tagliati del Santo per soli $8 - e considera la recente riesumazione - con tanto di “restauro” della salma - un rito grottesco e a tratti ripugnante. Il giornalista del New York Times si è servito anche della consulenza di Antonio Socci, che, definendosi impropriamente suo “collega”, scrive su Libero:
«mi ha colpito la reazione sbigottita di Ian Fisher. [...] Quando gli ho spiegato che è il primo (e unico) sacerdote stigmatizzato dopo Gesù Cristo, gli ho descritto i suoi carismi, ho accennato ai fatti straordinari e agli innumerevoli miracoli dovuti alla sua intercessione, mi sono reso conto della difficoltà di raccontare un mistero come padre Pio al pubblico liberal newyorkese.» - Libero, NYTimes
Al 47 di Middle Abbey Street vive un certo Gerard Dowling, curioso artista soprannominato “Zorro” che setaccia regolarmente il Liffey in cerca di rottami da usare come materia prima per le sue sculture. La casa georgiana di quattro piani in cui abita dal 1969 è stimata 2 milioni di euro e appartiene al Comune di Dublino, che ha provato a sfrattarlo nel 1991 senza riuscirci (il caso giudiziario su Tribune.ie).
Nel 2005 il fotografo Julien Behal ha girato un cortometraggio su Downling, intitolato “Zorro of the Liffey”, prodotto da Filmbase e disponibile su YouTube.
In bassa marea il Liffey è particolarmente generoso con Dowling: incagliate nel fondale limaccioso è possibile trovare biciclette, carrozzine e anche sedie a rotelle.
Per chi si lamentava di I am PD, ecco l’ultimo spot della Clinton. Mentre Hillary da la caccia a Bin Laden e dichiara guerra preventiva all’Iran, la Barack Tv va in una scuola del Bronx a discutere di integrazione.
L’inchiesta di Lucignolo “Bellavita” sul Satanismo è un classico del telegiornalismo targato Mediaset. È tutta su YouTube.

«Quando il demonio mi vede se la fa nei pantaloni», Padre Amorth
«Perchè strappa la Bibbia?» «Perchè dice tutte cazzate, la Bibbia!», fan di Marilyn Manson
«Noi siamo un gruppo che, magari sì, si rifà anche a una cultura tantrica, che usa la carica sessuale a livello energetico-mentale», Marco Dimitri dei Bambini di Satana