Archivio per 16 Gennaio 2008

One nation under dog

Gennaio 16, 2008

Ecco il trailer. La Disney sembra avere una cattiva considerazione delle facoltà mentali del proprio pubblico.

Un fine stratega

Gennaio 16, 2008

“A un certo punto Bush si è soffermato davanti a una cartina aerea di Auschwitz e, rivoltosi a Condoleezza Rice, le ha chiesto perché gli americani non bombardarono il campo di concentramento nazista. Gli americani – ha spiegato la Rice, che oltre alla carica di Segretario di Stato è anche docente universitaria di Scienza della Politica – non pensavano che ciò avrebbe fermato lo sterminio degli ebrei. Shalev, invece, ha fornito la sua spiegazione: «Non volevano distrarsi dall’obiettivo della guerra, né dare a vedere che stavano combattendo per gli Ebrei». Bush si è fermato a pensare, e poi ha detto: «Avremmo dovuto bombardarlo»”. [link]

Underdog

Gennaio 16, 2008

Il New York Times ha recensito Underdog, una produzione Disney del 2007. “Underdog” may have been originally created to sell cereal for General Mills, but this latest incarnation couldn’t sell Frisbees at a dog park.

Il plot promette bene: a lab accident gives a hound named Shoeshine some serious superpowers – a secret that the dog eventually shares with the young boy who becomes his owner and friend. Alcune foto di Underdog in azione. Tra l’altro “underdog” in inglese significa perdente in partenza, svantaggiato.

Rogo laico

Gennaio 16, 2008

Dimenticavo di segnalare l’opinione di Feltri: Rogo laico per il Papa.
Altre opinioni su Repubblica: interessante soprattutto la democratica richiesta di epurazione dei professori dissidenti avanzata da Gasparri.

Extra Ecclesiam…

Gennaio 16, 2008

L’annosa polemica è diventata prevedibilmente il pretesto per una genuflessione generalizzata. Una sconfitta del Paese? Lettera di scuse a Ratzinger? Un’idea malata? Al di là della dubbia legittimità della contestazione laica (o laicista) dei professori, sentire un coro di piagnistei in difesa di un’istituzione il cui potere secolare non si è mai distinto per apertura al dialogo è paradossale. Indubbiamente in questo modo il Vaticano ha ottenuto una vittoria a tavolino, confermando che la natura del rapporto Stato-Chiesa rimane disfunzionale. E che, come diceva San Cipriano, extra Ecclesiam nulla salus.