Oh how our parents suffered for nothing
Live the dream like the 80’s never happened
People are afraid to merge on the freeway
Disappear here
Il primo, trascinante pezzo di A Weekend in the City dei Bloc Party (ascoltabile qui) si riferisce a Less than Zero di Bret Easton Ellis: la prima frase del romanzo (“People are afraid to merge on freeways in Los Angeles”) viene citata direttamente nel ritornello. Letto in questa chiave il testo dei Bloc Party sembra avere senso.
La fortunata prima opera di Ellis, il cui titolo è ispirato all’omonima canzone di Elvis Costello, descrive con tono conciso e distaccato il viaggio di Clay, un giovane e ricco Californiano che torna a Los Angeles per le vacanze di Natale per scoprire che i suoi amici privilegiati sono finiti in una spirale di materialismo, tossicodipendenza, anaffettività e party a base di coca e film snuff. Condito con elementi modaioli anni ‘80, il romanzo si è velocemente affermato come ritratto della X-Generation (o MTV Generation per alcuni) ed è stato definito da Richard Price “a West Coast Dolce Vita” (probabilmente una leggera sopravvalutazione).
Ellis è un autore amato a Hollywood, e anche da Less than Zero è stato tratto un dimenticabile lungometraggio, focalizzato su un forte messaggio anti-droga, distribuito in Italia con l’eloquente titolo Al di là di tutti i limiti.