Il Rapporto Italia 2008 dell’Eurispes conferma due fatti piuttosto ovvi: da un lato continua il declino dell’economia italiana, dall’altro aumenta la separazione tra cittadini e politica. A livello metodologico Eurispes cerca di individuare le differenze più che l’uniformità dello status e del comportamento degli Italiani, rivelando un dualismo non solo economico ma anche sociale e culturale: basato su un contro-paniere proposto nel 2004 (e approvato dal Sole24Ore ♦ come più efficacie di quello Istat), il rapporto offre una radiografia del Paese più attendibile delle visioni spesso caricaturali espresse dal mondo politico.
I dati sulla situazione economica non sono rassicuranti: in rapporto ai Paesi dell’UE, le retribuzioni nette dei lavoratori italiani sono superiori solo al Portogallo. In media i salari italiani sono inferiori del 25% rispetto alla Francia, del 10% rispetto alla Germania e del 20% rispetto al Regno Unito; i profitti delle grandi aziende italiane quotate in borsa invece sono saliti, segno di un aumento della concentrazione di ricchezza; nel periodo 2001-2005, l’inflazione è cresciuta del 23% e il potere d’aquisto dei lavoratori dipendenti è diminuito sensibilmente (14% per gli operai e 20,4% per gli impiegati). Leggi il seguito di questo post »