Alberto Ronchey scrive sul Corriere:
Teorico e propagatore della pedagogia permissiva fu nel 1946 il celebre Benjamin Spock, scomparso nel 1998 dopo aver ammesso che la sua dottrina era sbagliata. Ma quella dottrina è ancora impressa nell’immaginario delle burocrazie ministeriali, forse perché appare spregiudicata e ideologicamente generosa. In Italia, dopo tante riforme della scuola millantatorie o arbitrarie, il ministero dell’Istruzione dovrebbe almeno riabilitare poche parole a lungo dimenticate o ripudiate: «In piedi, prego, quando entra l’insegnante». [1]
La banalizzazione delle teorie di Benjamin Spock – in questo caso seguita da uno stucchevole elogio degli antiqui mores – non è certo una novità. Autore del rivoluzionario “The Common Sense Book of Baby and Child Care”, long-seller pubblicato la prima volta nel 1946, il Dr. Spock è stato accusato di aver promosso una sistema pedagogico basato sulla permissività e di aver causato danni ad almeno 3 generazioni.
Aggiornato dallo stesso Spock seguendo l’evoluzione della scienza medica Leggi il seguito di questo post »