The Dark Knight
Gennaio 24, 2008Fossi nei panni dei signori della Warner, saluterei la dipartita di Heat Ledger come il preludio al trionfo al botteghino di The Dark Knight e mi preparerei a fare cassa.
Fossi nei panni dei signori della Warner, saluterei la dipartita di Heat Ledger come il preludio al trionfo al botteghino di The Dark Knight e mi preparerei a fare cassa.
WuMing1 a proposito di 300: “Il pubblico scherzava e sghignazzava, interagendo con la pellicola in maniera creativa. In una scena del film l’attore brasiliano Rodrigo Santoro - che veste (si fa per dire) i panni di Serse - si abbandona a un muto scoppio d’ira. [...] Egli grida, ma noi non sentiamo le parole. Si è incaricato di supplire a tale mancanza un ragazzo seduto alle mie spalle, “doppiando” Serse con una bestemmia, dove si accostava il Padreterno al sus domesticus [...]. D’altro canto, si ha anche notizia di platee di militanti neo-fascisti impegnati a salutare ogni scena di vittoria col saluto romano.”
Tra le 4 nomination irlandesi 2007, c’è la giovane attrice Saoirse Ronan, protagonista di Atonement. È originaria di Carlow, cittadina non troppo distante da Dublino. La foto conferma la nazionalità dell’attrice.
Seraphim Falls (Usa, 2006), diretto dal regista televisivo David Von Ancken, si apre sulle Ruby Mountains in Nevada, dove mercenari al soldo di un inquietante ex-militare (l’irlandese Liam Neeson) inseguono un montanaro (Pierce Brosnan, altro irlandese), tre anni dopo la fine della Guerra Civile.
La caccia all’uomo si articola senza risparmiare nessun cliché da film d’azione (Brosnan, braccato come un animale, salta da decine di metri più volte senza rompersi niente, si cauterizza una ferita come Rambo, sale su un albero e si fa scoprire per una goccia di sangue, vince col coltello duelli contro uomini armati di fucile). Una regia neoclassica al limite del manierismo accompagna i due veterani, un Sudista e un Nordista tormentati da un episodio di guerra, alla nemesi in un deserto dove verranno tentati da un miraggio diabolico. Leggi il seguito di questo post »
Ho realizzato solo ieri, con imperdonabile ritardo, che Paris Hilton ha recitato in House of Wax (Usa, 2005), diretto dall’esordiente Jaume Collet-Serra e prodotto, tra gli altri, da Robert Zemeckis, regista della saga Back to the Future e di Forrest Gump che sembra avere la malsana abitudine di produrre horror scadenti (Thir13en Ghosts, Gothika e l’imbarazzante Ghost ship).
Il film è costruito nella più rigorosa osservanza dei cliché del teen horror. Gli amici della Hilton fanno discorsi insulsi, si muovono su un enorme pickup blu metallizzato, ascoltano hip-hop e ovviamente non sembrano avere alcun istinto di autoconservazione. Leggi il seguito di questo post »
Federico Moccia (da non confondersi con Giuseppe Moccia, prolifico sceneggiatore di Ricchi, ricchissimi… praticamente in mutande e Panarea) colpisce ancora, questa volta dietro la macchina da presa.
La protesta diventa acclamazione quando, in cortile, fa capolino il cast, Raoul Bova in testa, fra ragazzine urlanti e maschi brufolosi che alla vista della protagonista, Michela Quattrociocche, richiamano all’ordine i distratti: “Ti perdi uno spettacolo, vieni a vede’ quant’è fica”.
Vedere 300 è stata un’esperienza davvero provante. Naturalmente non avrebbe senso contestare la mancanza di realismo e aderenza alle fonti, dal momento che il fumetto di Miller è volutamente antinaturalistico e che anche le Storie di Erodoto sono piene di esagerazioni epiche (come per esempio quando afferma che l’esercito persiano era composto da 4 milioni di uomini e che prosciugava fiumi e rifornimenti di intere città quando passava). Ci sono però aspetti puramente filmici che mi hanno lasciato interdetto.
Ecco il trailer. La Disney sembra avere una cattiva considerazione delle facoltà mentali del proprio pubblico.
Il New York Times ha recensito Underdog, una produzione Disney del 2007. “Underdog” may have been originally created to sell cereal for General Mills, but this latest incarnation couldn’t sell Frisbees at a dog park.
Il plot promette bene: a lab accident gives a hound named Shoeshine some serious superpowers - a secret that the dog eventually shares with the young boy who becomes his owner and friend. Alcune foto di Underdog in azione. Tra l’altro “underdog” in inglese significa perdente in partenza, svantaggiato.
Ma perchè All about Eve in italiano si intitola Eva contro Eva?