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Maggio 8, 2008Domani inaugurano un cinema a Smithfield (Dublin 7). Io ci vado, se non altro perchè è a cento metri da casa mia. - Light House Cinema
Domani inaugurano un cinema a Smithfield (Dublin 7). Io ci vado, se non altro perchè è a cento metri da casa mia. - Light House Cinema
Al 47 di Middle Abbey Street vive un certo Gerard Dowling, curioso artista soprannominato “Zorro” che setaccia regolarmente il Liffey in cerca di rottami da usare come materia prima per le sue sculture. La casa georgiana di quattro piani in cui abita dal 1969 è stimata 2 milioni di euro e appartiene al Comune di Dublino, che ha provato a sfrattarlo nel 1991 senza riuscirci (il caso giudiziario su Tribune.ie).
Nel 2005 il fotografo Julien Behal ha girato un cortometraggio su Downling, intitolato “Zorro of the Liffey”, prodotto da Filmbase e disponibile su YouTube.
In bassa marea il Liffey è particolarmente generoso con Dowling: incagliate nel fondale limaccioso è possibile trovare biciclette, carrozzine e anche sedie a rotelle.
Il 2 aprile ci sarà un confronto elettorale tra Narducci (PdL) e Fantetti (Pd) al The Church a Dublino. - Irlandiani
(1) Svelato il mistero del dito del pianista. Un giovane musicista inglese ha perso un dito durante il giorno di San Patrizio a Dublino e ha dichiarato che gli era stato staccato da un gruppo di Irlandesi razzisti in segno di rappresaglia. Grazie alle CCTV la polizia ha ritrovato il dito, rimasto incastrato in una recizione metallica che il diciassettenne aveva tentato di scavalcare. - BBC News
(2) La regista Neasa Ni Chainain voleva girare un documentario sull’attività caritatevole in Nepal di Cathal O’Searcaigh, poeta gaelico originario del Donegal, omosessuale dichiarato (e spesso discriminato nell’Irlanda rurale) verso cui nutriva ammirazione e amicizia. Durante le riprese la donna ha realizzato che O’Searcaigh aveva rapporti sessuali con alcuni dei ragazzi a cui finanziava gli studi, che lo veneravano come una divinità.
Intitolato “Fairytale of Kathmandu” e trasmesso Leggi il seguito di questo post »
Secondo la banca svizzera UBS Dublino è oggi la terza città più cara del mondo. Nel rapporto del 2006 era ottava e solo tredicesima nel 2005. Fortunatamente però rimane seconda per reddito pro-capite netto e quinta per potere d’acquisto. - Rapporto UBS
San Patrizio a Dublino è un fenomeno difficile da descrivere: per 3 lunghissimi giorni la città viene saccheggiata da un’orda di turisti attrezzati di ogni sorta di gadget pseudo-oirish fornito dagli onnipresenti e sciagurati negozi Carroll’s: di cilindri e barbe da lepricauno, tatuaggi posticci con trifogli e bandiere della Repubblica, trombette da stadio, fischietti particolarmente striduli, culi posticci con scritto Kiss me I’m Irish, martelli gonfiabili con lo slogan Hammered by the Irish (”sbronzo” in slang), guantoni da pugile verdi, il tutto fuso in un magma tricolore di pelouche, gommapiuma e plasticaccia cinese.
La lunga carovana di carri e formazioni che ha lentamente attraversato O’Connell Street il 17 marzo era una curiosissima accozzaglia di simboli che, più che l’Irishness e il multiculturalismo dell’Irlanda post boom, rappresentavano il trionfo del kitsch americanizzato: Leggi il seguito di questo post »
(1) In irlandese il prefisso Mac seguito dal genitivo significa «figlio di» e Ó (traslitterato O’ in inglese) «nipote di». Un altro prefisso comune è Fitz, parola normanna derivante dal latino filius.
(2) Cúchulainn ♦ è un personaggio del ciclo di Ulaid (l’odierno Ulster), raccolta di racconti mitologici risalente al I secolo a.C. Originariamente chiamato Sétanta, l’eroe uccise il cane da guardia del fabbro Culan (Cúchulainn in irlandese significa appunto “segugio di Culan”) e portò a termine imprese simili a quelle di Achille. A 17 anni difese l’Ulster nella guerra con il Connacht iniziata dalla regina Medb, combattendo da solo contro un intero esercito (sul campo di battaglia si trasformava in una specie di blob e travolgeva tutti, alleati e nemici, costruendo un muro di corpi). Leggi il seguito di questo post »
Qualcuno ha sentito degli spari a Limerick. Non ci sono né morti né feriti. Che questo fatto possa diventare una notizia ♦ sembra confermare che in Irlanda il livello di crimini violenti è prossimo allo zero (se si escludono le risse causate da ubriachezza molesta). Curiosamente una parte della popolazione ha la percezione opposta, probabilmente a causa del sensazionalismo dei tabloid: un verduriere mi ha consigliato di evitare il centro di Dublino perchè «se non stai attento ci sono drogati fuori di testa che - bang - un colpo di pistola, e sei morto».
Il Beverage Council of Ireland ♦ ha rivelato al Governo che “Large-scale promotion, purchase and consumption of cut-price alcohol is facilitating irresponsible volume purchase and consumption of alcohol and is a contributory factor to anti-social behaviour.” (Fonte: Irish Times ♦)