Archivio per il 'dublino'Categoria

Chi l’avrebbe mai detto?

Febbraio 4, 2008

Il Beverage Council of Ireland ha rivelato al Governo che “Large-scale promotion, purchase and consumption of cut-price alcohol is facilitating irresponsible volume purchase and consumption of alcohol and is a contributory factor to anti-social behaviour.” (Fonte: Irish Times ♦)

Torino-Dublino con Ryanair

Gennaio 25, 2008

Le tariffe Ryanair riflettono l’imperscrutabilità del funzionamento di una moderna economia di mercato: la tratta Torino-Dublino, coperta da un volo settimanale il sabato, oscilla tra €0,01 (il 1º Marzo 200 8) e €99,9, mentre il volo Dublino-Torino tra €59,99 (l’8 Marzo 200 8) a €199,99.

Fuori i rosari da St Patrick

Gennaio 23, 2008

La Cattedrale di San Patrizio è una delle due chiese anglicane presenti a Dublino, nonchè la chiesa più grande del Paese. Wallace Thompson, viceministro dell’economia dell’Ulster, in un noto programma radiofonico su RTÉ ha criticato Robert MacCarthy, pastore anglicano che amministra la Cattedrale, per la vendita di rosari cattolici, oggetti vietati dal culto protestante. MacCarthy ha risposto che la Cattedrale attira visitatori di tutti i culti e che la vendita dei gadgets cattolici aiuta a rimpolparne il bilancio. Thompson ha ribadito la sua ferma condanna, definendo gli Anglicani della St Patrick papisti che supportano una Chiesa corrotta, che coi suoi rosari di plastica vuole infiltrarsi tra i Protestanti per farli convertire e ha invitato i Cattolici irlandesi ad abbandonare l’idolatra culto della Vergine. Non pago, Thompson ha concluso dicendo che “il Papa è l’Anticristo” e che si opporrà alla sua visita in Irlanda del Nord, sollevando un polverone paragonabile alle polemiche di Calderoli (fonte: Irish Independent).

Che da queste parti molti Protestanti pensino che il Papa sia l’anticristo non è una novità: il Reverendo Ian Paisley, leader del Partito Unionista Democratico (DUP), oggi primo ministro dell’Irlanda del Nord, nel 1988 interruppe Giovanni Paolo II al Parlamento Europeo, alzandosi in piedi con un vistoso cartello rosso e gridando “Pope John Paul II - Antichrist, I renounce you as the Antichrist!” Il Papa lo guardò impassibile e sorrise quando degli altri parlamentari gli strapparono il cartello di mano e lo espulsero a forza dall’assemblea. Il giorno seguente Paisley dichiarò “Non credo che il Papa sia infallibile. Non ha il potere di trasformare il vino in sangue di Cristo!

Paisley continua a pensarla così: sul suo sito c’è una sezione che spiega con taglio scientifico perchè il vero anticristo è proprio il Papa e non i Comunisti o gli Atei.

Anti-treaty

Gennaio 21, 2008

La notizia che ha avuto più rilevanza sui media irlandesi questo fine settimana è il fatto che il Green Party abbia votato no alla ratifica del Trattato di Lisbona, con un 63% di voti a favore contro i 2/3 necessari al sì. Il trattato di Lisbona è sostenuto da tutte le forze moderate (Fianna Fáil, Fine Gael, Labour, Progressive Democrats) e naturalmente osteggiato, oltre che dai Greens, dallo Sinn Féin e dai piccoli partiti di estrema sinistra. La corrente verde radicale sembra avere prevalso (di poco) sul pragmatismo pro-UE dei vertici. Questa votazione ha causato un certo imbarazzo ai 2 ministri verdi nella coalizione di Governo guidata dal Fianna Fáil, vista la delicatezza del tema del referendum per la ratifica del trattato che si terrà quest’anno.

Italian style

Gennaio 17, 2008

Ieri in un pub un Dublinese con delle terribili mesh bionde ha estratto una scarpa elegante da un sacchetto e mi ha detto con tono compiaciuto: “Ah sei Italiano… Guarda qua, Dolce & Gabbana… Le ho trovate a €170, nei saldi“. Non capirò mai il senso di questa affermazione.

Free Wi-Fi City

Gennaio 15, 2008

Una settimana fa è stato annullato dal City Council il progetto che avrebbe dovuto dotare l’area urbana di Dublino di una connessione Wi-Fi gratuita (l’ambiziosa free wi-fi city immaginata dal Labour Party). La maggioranza dice che è un progetto troppo costoso (€ 27m) e incompatibile con le leggi europee sulla concorrenza, il Labour dice che invece è un progetto che inquieta le aziende di telecomunicazioni che non potrebbero reggere la concorrenza di un servizio pubblico gratuito. [link]

You have to feed it with blood

Giugno 4, 2007

Il primo house party da quando sono arrivato. Il punto di ritrovo e’ prevedibilmente lo spire, quella specie di ago metallico alto 120 metri costruito dove c’era la statua di Nelson, fatta saltare dall’Ira negli anni ‘70. The tallest sculpture in the world, dice la guida. Arrivo alle 9, cercando di non arrivare in ritardo. Attorno allo spire ci sono sempre decine di turisti stranieri che aspettano altri turisti stranieri per andare a Temple Bar. Aspetto 5 minuti osservando un folto gruppo di italiani che cantano cori da stadio. Stina, la svedese poliglotta che mi ha dato l’appuntamento, arriva di corsa, mi saluta distrattamente, incontra una sua amica spagnola, me la presenta, e iniziamo a camminare velocemente verso il Trinity College. Sembrano entrambe infastidite. “Siamo in ritardo? Spero non sia colpa mia…”, dico per capire cosa sta succedendo. “Siamo in ritardo, si’”, risponde Stina. Io ero puntuale, penso. La Spagnola non sembra neanche essersi accorta della mia presenza, e ogni tanto dice qualcosa in spagnolo a Stina. In 5 minuti arriviamo al Trinity. In uno dei tanti graziosi giardinetti del campus ci aspettano due Spagnoli, seduti su una panchina. Il contrasto tra i due e’ curioso. Uno sembra uno squatter, corporatura robusta, barba incolta, vestiti trasandati, calvizie incipienti, capelli lunghi e unti, alcune parti della testa rasate a casaccio, espressione paciosa, beve birra e rutta. L’altro invece e’ ben pettinato, vestiario curato da impiegato in casual friday, beve birra senza ruttare. Fatte le presentazioni, andiamo verso il pavillion. Leggi il seguito di questo post »

Uno strano incontro

Giugno 4, 2007

Torno a casa verso le 11 di sera. A quest’ora la strada e’ sempre deserta. Ora pero’ c’e’ un bambino, da solo, con un carretto di plastica. Il bambino solleva il carretto, che e’ grande quasi quanto lui, e lo tira contro un lampione, facendo un tunc metallico e sordo. Quando gli passo vicino si gira. Il suo volto e’ molto irregolare, quasi deforme. La luce gialla del lampione gli da’ un’aura sinistra. “Signore, ma lei da dove viene?” mi chiede con aria seria ed educata. “Dall’Italia”. “E com’e’ laggiu’?” “Non e’ male laggiu’”, rispondo. “Ma lei abita qui?” “Si’”. “E cosa fa?” “Lavoro coi computer”. Tace, fissandomi. Sembra soddisfatto dalle risposte. Si gira, riprende il carretto e lo scaraventa contro il lampione con tutta la forza che ha. Apro la porta di casa e me la chiudo dietro. Dalla strada sento il tunc a intervalli regolari ancora per qualche minuto.

Sembra l’inizio di un brutto film horror.