Archivio per il 'musica'Categoria

Fantasmi digitali

Marzo 19, 2008

Le prime 9 tracce di Ghosts I-IV, il nuovo album dei Nine Inch Nails, sono scaricabili gratuitamente sul loro sito. Trent Reznor ha capito le potenzialità della Rete e ha ideato qualcosa che per alcuni è un nuovo modello di business a cui gli addetti ai lavori dovrebbero guardare con attenzione.
Il progetto poggia sui seguenti pilastri: produzione indipendente (libera dai vincoli imposti dalle major, in particolare dalla Universal), consistenza multimediale (il sito e i contenuti fotografici e audio-visivi hanno rilevanza concettuale Leggi il seguito di questo post »

Suoni dal Vecchio Continente

Marzo 9, 2008

Al 12 Points Jazz Festival hanno suonato 12 band selezionate dall’Improvised Music Company di Dublino, i cui talent scout hanno setacciato MySpace in cerca di personalità emergenti del jazz europeo. Operazione più che riuscita, almeno per lei cinque ospiti che ho visto, che hanno suonato quasi solo materiale originale spesso di ottima qualità.

  • Il Giovanni Guidi Quartet si è focalizzato su pezzi composti dal giovanissimo pianista, tenuto in grande considerazione da Rava. Il gusto, la raffinatezza e l’alto livello tecnico del quartetto sono stati dimostrati nelle numerose incursioni free e nella matura interpretazione di un brano di Ornette Coleman. Leggi il seguito di questo post »

Musica per palati forti

Marzo 4, 2008

Mats Söderlund, in arte Gunther, conferma con il singolo Sun Trip la sua poetica e il suo gusto per le allusioni sessuali raffinate - “sun trip/sun strip” e “A banana split, no no siesta, mamma mia, gimme a sangria“. Il videoclip, analogamente a quello di Tutti Frutti Summer Love, è ambientato su una spiaggia soleggiata su cui l’ex modello svedese e le sue Sunshine Girls mostrano corpi unti e flessuosi. Il ménage à trois ultrapatinato, completo di cocktail esotici con ombrellini e schizzi di crema solare (”give me some lotion / to get emotion“), si consuma nei paraggi di una famiglia in vacanza. Anche se è difficile vedere nella sua arte una ribellione alla cultura borghese, Gunther potrebbe polverizzare tutti i conservatori sessuofobi solo increspando le labbra.

L’estetica porno-soft di Gunther non ha corrispettivi italiani, fatta eccezione per lo squallido Gianni Drudi, che nei primi ‘90 firmò tormentoni trash come Tiramisù la banana col bacio, l’Uccello e la celebre Ficki ficki.
Su altri livelli di impegno e ricerca si trova invece Immanuel Casto, sedicente “principe del porno-groove” che per épater les bourgeois canta brani pop come “Fist fucking ovvero il sottile ambiguo fascino del tuo pugno nel mio culo” e “A caval donato lo si prende in bocca”. Nel suo libertinaggio gay il dandy scimmiotta Morgan, si immerge con lascivia in ogni situazione e ne esce stremato. E naturalmente mai soddisfatto.

(segnalazione di Alberto)

Jazz da aperitivo (ma pur sempre jazz)

Marzo 4, 2008

Ogni tanto mi imbatto in dischi acid jazz di ottima qualità. Uno di questi è MJA (Le Maquis, 2003) dei Metropolitan Jazz Affair, trio lionese che si diverte a tagliare e incollare brani hard-bop e soul, senza disdegnare ritmiche hip hop. Molti brani sono commentati dall’elegante sax di David Prez, allievo tra gli altri di Wynton Marsalis.

Irish Klezmer

Febbraio 27, 2008
Qualche tempo fa al Cobblestone (un pub-venue che si trova a Smithfield, Dublin 7) ha suonato la North Strand Klezmer Band ♦, gruppo di dublinesi specializzati in folk gitano ed ebraico. Dal vivo hanno un buon impatto e riescono a creare un’atmosfera di delirio alla Gatto Nero Gatto Bianco. Il concerto ha avuto anche parentesi surreali, con la partecipazione di un timido violinista dall’aspetto di un autentico traveller e un rapper molto somigliante a Bill Gates. Due anni fa la band aveva anche suonato in tivvù ♦.
Meglio tenere d’occhio il fitto programma del Cobblestone ♦.

Il lamento di Arianna

Febbraio 11, 2008

Battaglie e Lamenti (Alia Vox, 2001) dell’ensemble Hespèrion XXI contiene una selezione di brani di musica antica, di cui 8 battaglie e 4 lamenti, composti in Italia nella prima metà del XVII sec. Rievocando le dominazioni straniere e le conseguenti sofferenze dei vinti, la raccolta spazia dai madrigali di Gioseffo Guami, alla transizione tra Rinascimento e Barocco a cavallo tra ‘500 e ‘600 (Jacopo Peri, Andrea Falconieri, Giovanni Gabrieli e Claudio Monteverdi) e al primo Barocco di Bastian Chilese, Luigi Rossi e del tedesco Samuel Scheidt.
Di particolare e struggente bellezza è il “Lamento d’Arianna”, probabilmente il brano più famoso di Monteverdi: unica parte rimanente dell’Arianna (opera commissionata dai Gonzaga che ebbe straordinaria fortuna per tutto il ‘600), viene qui intepretato dalla soprano Montserrat Figueras, talentuosa Catalana capace di imprimere il suo stile alla sofferenza amorosa della figlia di Minosse, ingannata e abbandonata sull’isola di Naxos dal Re ateniese Teseo. Leggi il seguito di questo post »

Trovare mp3 con Google

Febbraio 4, 2008

Come spiegato in questo articolo ♦, Google può essere utilizzato per trovare mp3 sul web, semplicemente cercando:

intitle:”index of” “last modified” mp3 as “name
oppure
intitle: index.of + “mp3″ + “name” -htm -html -php -asp

dove “name” è il nome dell’artista, dell’album o del brano che si sta cercando. Naturalmente ricordo che è vietato scaricare musica protetta da copyright.

Fly with the wind

Febbraio 1, 2008

Un disco che sto ascoltando con una certa ossessività è Fly with the Wind (Milestone, 1976) di McCoy Tyner. Affine a Song of the new world (Ojc, 1973) e agli altri dischi registrati dal pianista alla Milestone negli anni ‘70, il disco è il risultato di uno dei tentativi di Tyner di comporre e arrangiare per archi: oltre a Hubert Laws al flauto, Ron Carter al contrabbasso e Billy Cobham alla batteria, ha partecipato al progetto un’orchestra di sei violini, un oboe, due viole, due violoncelli, un’arpa e un’ottavino.
L’album è strutturato in 5 brani, di cui 4 originali più lo standard You Stepped Out of a Dream. Mentre gli archi sottendono una base tematica dal sapore fusion piuttosto orecchiabile, si impongono le personalità di Tyner, che regala assoli intrisi di suggestioni spirituali (analoghe a quelle di Sahara, 1972 e Enlightenment, 1973), e di Cobham, le cui intricate percussioni jazz-rock vengono contrastate dalle linee di flauto classicheggianti di Laws. Anche per merito della produzione di Orrin Keepnews, Fly with the wind ha un’incisività e una chiarezza tematica che ne ha decretato lo straordinario successo commerciale e di critica.

In questa approfondita intervista su AllAboutJazz ♦, Tyner ha definito il brano Fly with the wind una delle sue canzoni preferite.

Disponibile su Amazon ♦ a un prezzo ragionevole.

Discount digitali

Gennaio 25, 2008

Mp3fiesta è un negozio online che fa pagare la musica a peso, a circa 1 centesimo di dollaro a megabyte. Come su altri siti russi analoghi, un album completo costa quindi meno di $1, circa un decimo dei prezzi di iStore. Il catalogo offre principalmente pop, rock e jazz (la sezione classica sembra poco fornita) registrati in mp3 senza protezioni (bitrate a 192k o superiore) e scaricabili ad alta velocità. L’unico vincolo è che si deve caricare un minimo di $19,99 (€13), corrispondenti a circa 20-22 album. Ho provato il servizio e devo dire che è molto facile da usare e adatto a chi soffre di bulimia musicale.

Ovviamente è troppo bello per essere legale: il servizio dice di rispettare la International Copyright Law ma sfrutta le lacune della legge russa e si appoggia finanziariamente a servizi bancari alle Cayman: è praticamente certo che ai detentori dei diritti dei brani acquistati non vada neanche un centesimo. Leggi il seguito di questo post »

Il Maharaja della tastiera

Gennaio 24, 2008

Il canadese Oscar Peterson (1925-2007) è uno dei più grandi pianisti jazz di tutti i tempi. Fortemente influenzato dal virtuosismo di Art Tatum, il suo stile tra swing e bebop non è facilmente etichettabile. Esecutore di straordinaria velocità, agilità e ritmica (talvolta criticato proprio per gli eccessi della sua tecnica smisurata), in più di 40 anni di carriera ha interpretato Cole Porter e Duke Ellington, ha inciso svariate decine di dischi su Verve e Telarc e ha suonato con Stan Getz, Dizzy Gillespie, Count Basie e Herbie Hancock.

Una delle sue interpretazioni più famose è Night Train (Oscar Peterson Trio, Night Train, Verve, 1962), standard composto da Jimmy Forrest, ascoltabile su Youtube. È suo anche il brano su cui Norman McLaren ha costruito Begone Dull Care (1949), capolavoro di animazione sperimentale.