Il doppiaggio è in grado di trasformare il trailer della scadentissima parodia di un blockbuster americano in un’aberrazione che è impossibile guardare senza un brivido di disagio. Meet the Spartans è diventato «3ciento - Chi l’ha duro… la vince!», e come sempre le battute più stupide e decontestualizzate sono invenzioni degli aitanti dialoghisti italiani. Un paio di esempi:
“this seems like… less”: questi sono 3… polli!
“that’s what I meant to say“: oggi il coso lì gli si indurirà, ma che sto dicendo!
Il protagonista della gaffe avvenuta il 14 aprile sugli schermi della Abc è Dean Singleton, presidente del consiglio di amministrazione dell’agenzia Associated Press. Anche il senatore democratico Ted Kennedy aveva avuto un lapsus simile su Fox News. Tempo fa il senatore del Massachusetts aveva anche cantato una canzone messicana per “endorsare” Obama in Texas. - Segnalato da Wanderlei
Al 47 di Middle Abbey Street vive un certo Gerard Dowling, curioso artista soprannominato “Zorro” che setaccia regolarmente il Liffey in cerca di rottami da usare come materia prima per le sue sculture. La casa georgiana di quattro piani in cui abita dal 1969 è stimata 2 milioni di euro e appartiene al Comune di Dublino, che ha provato a sfrattarlo nel 1991 senza riuscirci (il caso giudiziario su Tribune.ie).
Nel 2005 il fotografo Julien Behal ha girato un cortometraggio su Downling, intitolato “Zorro of the Liffey”, prodotto da Filmbase e disponibile su YouTube.
In bassa marea il Liffey è particolarmente generoso con Dowling: incagliate nel fondale limaccioso è possibile trovare biciclette, carrozzine e anche sedie a rotelle.
Per chi si lamentava di I am PD, ecco l’ultimo spot della Clinton. Mentre Hillary da la caccia a Bin Laden e dichiara guerra preventiva all’Iran, la Barack Tv va in una scuola del Bronx a discutere di integrazione.
I candidati premier rivoluzionari andati da Vespa sono tre: Franco Turigliatto (Sinistra critica), Marco Ferrando (Partito comunista dei lavoratori) e l’ineffabile Fabiana Stefanoni (Sinistra alternativa).
Le proposte sono le solite: nazionalizzazioni, espropri,riforme del lavoro radicali (capaci di far collassare qualsiasi Paese industrializzato), redistribuzione della ricchezza (basata sul modello evangelico dei pani e dei pesci), riforme energetiche ambientaliste (dimenticando però di produrre energia), creazione di comitati rivoluzionari-popolar-proletari dei lavoratori (senza aver interpellato i lavoratori), salari sociali garantiti da €1300 (perchè non 2000 o 3000, mi chiedo io). Non mancano neanche le accuse reciproche di “filo-atlantismo” (del tipo “leggetevi il Capitale, parolai, che tanto la Rivoluzione la facciamo noi”). Accerchiato dai Comunisti c’è anche il fascista Roberto Fiore (Forza nuova), che nel suo piccolo propone, oltre alle ovvie leggi anti-immigrati, l’occupazione militare della Sicilia.
Ribattendo alle farneticazioni ideologiche, Castelli sembra quasi un conversatore arguto. Poi inizia a parlare di Islam e immigrazione. - Porta a Porta su RaiClickTv.it
L’Ares Fmg9 è il prototipo di un innovativo prodotto americano: da queste parti il video di presentazione è già diventato un tormentone. Non è una parodia.
Originario di Ploieşti, Romania, il diciottenne Alexander Silviu Dorofte - in arte Spitty Cash - racconta la Pesaro violenta in cui è cresciuto troppo in fretta: tra indigenza economica, microcriminalità e narcotraffico, Spitty ha fatto sua la lezione del gangsta-rap newyorkese (Get rich or die tryin’ , parafrasata con “voglio fare il cash”) e ha imposto la sua legge al quartiere (”e non dire porca miseria quando c’è Spitty nella area”).
Spitty non pecca di venalità e prima degli affari mette sempre la sua grande passione, il rap, di cui smonta - senza rimontare - ritmi, accenti e metrica. Il music business, come denunciato da Masini, è spietato anche con chi ha talento (”m’hanno buttato giù, ho preso cazzi in cù”) ma non sa che Spitty è un osso duro (si definisce “gangster fino alle palle”) che risponde ai pareri negativi con l’autoproduzione (”non smetterò mai di fare rap, vaffanculo”). Il suo primo singolo è come “il cazzotto che sottolinea l’idea” di Storace e ci sbatte in faccia la dura realtà sociale delle nostre periferie: Pesaro sta a Spitty Cash come Queens a 50cent.
Quando ti guardi intorno
Vedi i bambini poveri
E non solo
Lo so che non è facile per loro
Ma neanche per me
Metal Carter e Mondo Marcio ripassino le loro rime. C’è un nuovo gladiatore nell’arena.
video di “Problemi del ghetto” - MySpace di Spitty Cash, con il nuovo singolo “Roma/Romania” - segnalato da Alessandro
Silvio Berlusconi strappa il programma del Pd. [link]
Maurizia Paradiso racconta la sua esperienza di transessuale tesserata alla Lega Nord. [link]
Telecom continua a crollare in borsa e aumenta gli stipendi ai manager. Per risollevare le sorti dell’azienda, un top manager invita i suoi sottoposti a emulare Napoleone a «Uaterlo». [link]
Maurizio Gasparri dice che un candidato gay come leader del centro-destra non sarebbe discriminato. [link]
Del Vecchio, candidato col Pd, parla senza filtro di omosessualità e esercito. [link]
Francesco Caruso contro Maurizio Gasparri e Borghezio. [link]
Emilio Fede usa il suo sottile sarcasmo per rispondere alle accuse di violazioni della Par Condicio. [link] (rimosso)
Clemente Mastella, dopo la bufera, si fa forza e dice che oggi prima di far ricadere Prodi ci penserebbe dieci volte. [link]
Ecco finalmente lo spot lettorale sacrilego dei Socialisti di Boselli. La chitarra che fa l’Internazionale alla Hendrix è moscia, le citazioni cinematografiche buttate a caso e Ted Neely troppo belloccio. Non nascondo una certa delusione, specie dopo le vette trash di MenoMaleCheSilvioCè e I am Pd.