GOTO recycle;

luglio 16, 2009

(pubblicato su Il Contesto – numero 10, aprile 2009)

Nonostante lo smaltimento del software in disuso non comporti spese ingenti, l’industria informatica ha sempre dimostrato forte interesse nelle tecniche di riuso di questo prezioso asset tecnologico. Anche se non mancano analogie, il tentativo di estrarre valore da codice sorgente obsoleto o invenduto pone problematiche più complesse del riciclo di alluminio e vetro.

Nel 1968 Douglas McIlroy ha suggerito l’importanza dello sviluppo e della standardizzazione di componenti software riutilizzabili: il suo paper intitolato “Mass produced software components” ha inaugurato una serie di sforzi ingegneristici volti a facilitare il riuso di prodotti software in contesti differenti. I design patterns degli anni ’90, ispirati al metodo ideato dall’architetto Christopher Alexander per risolvere problemi ricorrenti di urbanistica, e i framework commerciali basati su tecnologie Java e C# dell’ultima decade ribadiscono la centralità che questo concetto riveste nell’ingegneria del software.

Il luogo in cui il riuso ha più spazio operativo è senza dubbio la comunità open source: l’irlandese recycle_keyboardTim O’Reilly, fondatore di O’Reilly Media – uno più autorevoli editori internazionali di manualistica informatica – sostiene da anni i vantaggi del riciclo del software abbandonato. Una parte di codice può sempre essere convertita in materia prima a basso Leggi il seguito di questo post »


The passion of Saint Tibulus

luglio 15, 2009

Commentando la prima serie di Father Ted, Graham Linehan ha svelato alcuni retroscena di una delle sit-com più amate dagli Irlandesi:

* Father Jack, il vecchio prete alcolizzato, sessuomane e scurrile, è ispirato allo stereotipo dei Christian Brothers, definiti da Linehan “le SS dell’istruzione cattolica”. L’ordine venne fondato dal Beato Edmund Ignatius Rice, missionario nato nella Contea di Kilkenny che dedicò buona parte della sua vita all’assistenza ai poveri e all’istruzione, e dai primi dell’Ottocento gestì numerosi istituti didattici in Irlanda – più di 20 nella sola contea di Dublino – e successivamente anche in Inghilterra, Nuova Zelanda, Australia, Stati Uniti e in molti Paesi in via di sviluppo. Famoso per l’utilizzo di metodi educativi estremamente autoritari e per il frequente ricorso alle punizioni corporali, negli ultimi decenni l’ordine è stato travolto a più riprese da scandali legati ad abusi sessuali, culminati con la pubblicazione del Ryan report nell’aprile 2009. Ecco un estratto in cui Father Jack ricorda il suo glorioso passato di insegnante. – sito ufficiale dei Christian Brothers

Father Jack Hackett (Frank Kelly)

* L’obiettivo di Linehan non era quello di ridicolizzare il clero ma di umanizzarlo. Father Ted desidera benessere materiale e soffre, più che la castità, l’isolamento sentimentale. Numerose gag sono basate sul contrasto tra l'”eccezionalità” del ruolo di rappresentanza della Leggi il seguito di questo post »


County Donegal #3

marzo 8, 2009

County Donegal, aprile 2008. Appunti di viaggio (e foto su Flickr).

* Alle 8 di sera entro in un piccolo pub in un paese di circa quattrocento abitanti. Il locale è affollatissimo. Sulle pareti, oltre le solite decorazioni vintage provenienti da un’epoca in cui i medici prescrivevano la Guinness alle donne incinta, sono appese tantissime bandiere tricolori, dichiarazioni di indipendenza e ritratti di J.F.K. Ho l’impressione di essere l’unico straniero. L’età degli avventori va dai 10 anni ai 70. Sembrano esserci tutte le famiglie del paese: quella del Sindaco, dell’allevatore, del farmacista e del becchino. Gli adulti parlano a voce molto alta, mentre mezzo metro più in basso i bambini si rincorrono e gridano senza sosta.
Mi siedo al bancone e ordino una birra. Il pub è un unico salone rettangolare dal soffitto basso, con un solo bancone sulla sinistra dell’ingresso e una decina di tavoli. Provo a captare qualche conversazione, ma non ci riesco. Opposto all’ingresso c’è un piccolo palco con un paio di ragazzi che stanno collegando degli amplificatori. Il mio vicino, un uomo sulla cinquantina con due pinte davanti di cui una mezza vuota e l’altra piena, nè grasso nè magro, barba bianca incolta, giubbotto di jeans e naso rosso da forte bevitore, mi osserva con un’espressione di lontana indifferenza. Intercetto il suo sguardo e gli chiedo se c’è un concerto. L’unica parola che capisco della risposta è charity. Non sembra interessato ad andare oltre.
Arrivano nuovi avventori. Sembrano poco più che adolescenti. Alcuni di loro sono metallari o goth – mi è difficile cogliere le differenze tra le due sottoculture – e altri invece esibiscono la finta trasandatezza e i simboli tribali del punk. Alcuni di loro portano custodie di strumenti elettrici.

Nei successivi dieci minuti il gruppo prepara l’attrezzatura e fa il sound check. Il chitarrista ha circa vent’anni ed è visibilmente il leader della band, bardato di maglietta dei Children Of Bodom Leggi il seguito di questo post »


Carnival in Rio

luglio 14, 2008

Estratto da Carnival in Rio, USA 1983, 56”

Il giovane Schwarzenegger si aggira per Rio de Janeiro su una jeep, loda ciò che più ama delle donne (“my faforite body part, de ass“), impara qualche parola di portoghese (che trova romantico perchè gli ricorda l’italiano), insegna ad un’autoctona – con la scusa dello scambio linguistico – a praticare una fellatio su una carota e, pur mantenendo un forte accento austriaco, si cala con convinzione nella parte del turista sessuale americano. Il film, andato in onda sulla tv via cavo di Playboy, merita un posto d’onore negli annali del trash anni ’80.


Il Lepricauno euroscettico

luglio 14, 2008

In seguito al no irlandese al Trattato di Lisbona, un esponente dell’UKIP, partito britannico euroscettico e nazionalista, ha occupato il suo seggio nell’Europarlamento vestito da Lepricauno con tanto di cilindro verde. L’Irish Indepedent fa notare che invece di condurre gli Irlandesi a una pentola piena d’oro, quel folletto li vorrebbe solo avvelenare e, idealmente, reinstaurare l’Impero Britannico, con sadismo paragonabile a quello dell’imbarazzante protagonista di un noto b-movie americano.

“So it’s me gold you be wanting?”


Street View

luglio 2, 2008

Una delle ultime follie di Google è chiamata Street View. Usando una flotta di automobili con una speciale attrezzatura fotografica pseudo-tridimensionale, la multinazionale di Mountain View ha iniziato a scattare foto panoramiche di ogni strada di alcune città americane, a intervalli di circa 10 metri, e a renderle disponibili su Google Maps. Nonostante le evidenti difficoltà tecniche e logistiche il ciclopico progetto sembra procedere a pieno regime e, in linea con la ubris tecnologica che sembra ispirare l’azienda, sarà esteso ad altri Paesi. Per rendersi conto del potenziale di Street View basta fare un doppio click su un’area blu di questa cartina di San Francisco.


Ze French touch

giugno 30, 2008

Alcuni pregevoli prodotti dell’industria multimediale francese:

1) Pleix, Beauty Kit for Little Girls, 2001 (colonna sonora di Bleip)

Pleix è un collettivo parigino di sette artisti digitali accomunati dal desiderio di rielaborare stimoli eterogenei in un pastiche postmoderno di videoart, computer grafica e musica elettronica. Dietro all’apparente morbosità si cela un’abbondante dose di ironia.
Nel 2001 realizzarono un videoclip narrativo per la band elettronica Plaid, incentrato su una riunione aziendale alla Pork Corp. Altri cortometraggi sono disponibili sul loro sito ufficiale. – segnalato da Alessandro

2) Justice Vs. Simian, Never be alone (we are your friends) – 2003
Con questo remix della scialba “Never be alone” degli inglesi Simian (tratto dall’album We are your friends, prodotto da Brian Eno), il duo composto da Gaspard Augéand e Xavier de Rosnay si è guadagnato una certa stima nella scena electro-house internazionale. Video irresistibilmente ironico a base di stunt bizzarri girati al ralenti. A presa immediata.

3) Justice, D.A.N.C.E. – 2007
Più prettamente house, il singolo parla di Michael Jackson (“You were such a P.Y.T / Catching all the lights / The way you move is a mystery / Neither black nor white“). Il video con le magliette cangianti è pura estetica Mtv travestita da pop art.


Tecnologia utile

giugno 20, 2008

EMA, prodotto high-tech della Sega, è in grado di ballare, fare la guardia e portare biglietti da visita agli ospiti: il sinuoso robot è stato progettato per uomini single in carenza affettiva. – video in cui EMA opera in modalità “kiss”

Senza suggerire alcun legame tra la peculiarità del mercato tecnologico giapponese e un’antica piaga sociale, ricordo che il governo giapponese sta cercando di fronteggiare il drammatico aumento di suicidi (più di 33,000 nel 2007). – Ansa


Contro natura

giugno 20, 2008

Live Science afferma che ad essere contro natura non è l’omosessualità ma l’omofobia e ha pubblicato una lista di specie animali gay. A dedicarsi al vizio che causò la distruzione di Sodoma, oltre alle perverse scimmie Bonobo, sarebbero addirittura giraffe, cigni, delfini, balene e bisonti.

Il Corriere ha riportato la notizia, commentandola con l’eloquente fotografia qui sotto.

Se il paradiso cattolico è una meta improbabile per gli animali eterosessuali, difficile intravedere qualche speranza per quelli che vanno sfacciatamente contro natura. Mentre Giovanni Paolo II nel 1990 aveva aperto uno spiraglio («c’è dunque un soffio, uno spirito che assomiglia al soffio e allo spirito di Dio. Gli animali non ne sono privi»), Benedetto XVI ha provveduto a disilludere i proprietari di animali domestici che sperano di rivederli nell’aldilà ribadendo, con la sua solita intransigenza, che solo l’uomo è dotato di un’anima immortale (da LaStampa).


Spencer Tunick

giugno 20, 2008

Il noto fotografo americano è venuto a Dublino lo scorso weekend (sito ufficiale).