Insidie vocaliche

febbraio 13, 2008

Nella fonetica inglese esistono 15 vocali, contro le 7 dell’italiano (in alcune regioni sono addirittura solo 5). Questa è una delle ragioni per cui quando un Italiano parla inglese l’interlocutore angolofono esprime spesso perplessità o divertimento, non necessariamente per vanagloria imperiale come spesso sospettano gli Italiani. L’assimilazione delle vocali mancanti in italiano rende il nostro inglese spesso molto difficile da decodificare per un anglofono che non ha familiarità con l’accento italiano.

Prendendo come riferimento la fonetica dell’inglese britannico, il madrelingua italiano tenderà a fare le seguenti assimilazioni, ovviamente in base anche alle varianti regionali:

/ɪ/ sit, /iː/ see, /i/ city ==> /i/ prima
/ɑː/ father, /æ/bad, /ə/ about, /ʌ/ run ==> /a/ alto
/ɔː/ law, /ɒ/ not ==> /o/ ombra
/ʊ/ book , /ʊu/ soon ==> /u/ scusa

Su Wikipedia ci sono l’IPA per l’Inglese e una lista di assimilazioni tipiche ♦ che può essere molto utile per migliorare la propria pronuncia.

Mentre certe assimilazioni sono solo fastidiose (ad esempio fill/feel), altre possono causare imbarazzo: è il caso di sheet / shit, peace / piece / piss, bitch / beach e fork / fuck. C’è una barzelletta piuttosto popolare (e non molto divertente) in cui un Italiano in albergo dice «I want to piss» invece di «I want two pieces» o «I want to shit on the bed» invece di «I want two sheets on the bed».

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