Il mostro di Gans

febbraio 22, 2008

Difficile pensare che qualcuno possa aver speso 30 milioni di euro per produrre un blockbuster horror-fantasy in costume ambientato nel sud della Francia nel 1760 che tira in ballo licantropi, indiani mistici maestri di kung-fu, complotti ultra-reazionari, erotismo libertino patinato, aristocratici corrotti e decadenti che temono la rivoluzione e contadini della Lozère che danno calci volanti al ralenti. Invece è accaduto e il risultato è Le pacte des loups ♦ (Christophe Gans, 2001). Lo smisurato pastiche postmoderno (a tratti più spaventoso del mostro stesso) è ispirato alla bestia del Gévaudan ♦, un caso di cronaca piuttosto affascinante che a distanza di due secoli e mezzo continua a suscitare l’interesse degli appassionati di cripto-zoologia (alcuni dicono si trattasse di una famiglia di lupi mutanti divenuti antropofagi, e non mancano interpretazioni ancora più bizzarre).
Prodotto al 100% da capitali francesi, il film mostra lo stato di salute di un’industria cinematografica capace di fare concorrenza a Hollywood anche nelle produzioni ad alto budget e a basso, bassissimo quoziente intellettivo. Oltre a Cassel nel cast c’è anche Émilie Dequenne, protagonista di Rosetta dei fratelli Dardenne (1999) e la Bellucci nella parte di una prostituta.

Una Risposta to “Il mostro di Gans”

  1. uglykidmatt Says:

    Ricordo questo film : da amante del cinema trash, rammento che fu di mio totale e compiaciuto gradimento ! 😀


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