“Ma lei si sente discendente da uno scimpanzè?”

febbraio 29, 2008

Il dibattito statunitense sull’Evoluzionismo ha suscitato interesse anche tra i conservatori italiani. Questo servizio del Tg2 è un piccolo gioiello di tv spazzatura anti-evoluzionista e, nonostante sia sempre difficile capire dove sia il limite tra la bassa qualità editoriale e la manipolazione propagandistica, in questo caso vengono lasciati pochi spazi al dubbio.
Quando si parla di massimi sistemi, la prima cosa che suggerisce la deontologia giornalistica è il dovere di far capire che si tratta di cose complesse, che non si possono banalizzare in poche frasi come fa Rosa Alberoni (“Il Darwinismo non ha futuro, io sono per la Rendenzione e per la Creazione”).
Il servizio riesce in pochi minuti a lanciare allo spettatore i seguenti messaggi:

* Evoluzionismo e Creazionismo sono equivalenti, c’è chi sostiene l’uno e chi sostiene l’altro, a seconda dei gusti – in base al principio di falsificabilità, che mi risulta essere ancora in voga, una teoria può dirsi scientifica solo se può essere falsificata empiricamente; sul piano epistemologico il Disegno intelligente non è una teoria scientifica in quanto non ha base sperimentale e non fornisce nessuna ipotesi utile, mentre l’Evoluzionismo, con tutti i suoi limiti e contraddizioni, lo è;

* le teorie di Darwin sono superate – sì, ma da teorie scientifiche come la deriva genetica che hanno comunque una base evoluzionistica; in questo senso anche le leggi di Newton, che tra l’altro credeva nel Creazionismo, si possono considerare errate perchè descrivono una realtà molto meno complessa di quella descritta da modelli fisici successivi;

* l’Evoluzionismo non è universalmente riconosciuto – vero, come tutte le teorie scientifiche complesse ha sostenitori e detrattori; non bisogna dimenticare però che attualmente, nelle sue varie ramificazioni, la teoria è ancora largamente accettata dalla comunità scientifica: quando un’idea ha il scientific consensus non è detto che sia vera, ma viene il sospetto che sia quantomeno fondata;

* il Darwinismo ha fornito basi scientifiche per giustificare il razzismo, l’imperialismo, l’eugenetica e in generale la sopraffazione di gruppi sociali forti su gruppi deboli – questa affermazione nasce dalla confusione tra l’Evoluzionismo e il Darwinismo sociale, a cui tra gli altri si ispirò anche il nazi-fascismo. Dal canto suo Darwin era convinto che collaborazione e socialità avesse grande peso nella sua capacità di adattamento di una specie. In The Descent of Man (1871) scrive:

It must not be forgotten that although a high standard of morality gives but a slight or no advantage to an individual man and his children over the other men in his tribe, yet that an advancement of morality and an increase in the number of well-endowed men will certainly give an immense advantage of one tribe over another.

Che altri abbiano concepito teorie aberranti basandosi sul suo lavoro non credo sia rilevante.

* Darwin si è ispirato a Marx – il rapporto tra i due personaggi è controverso, cosa inevitabile visto l’impatto culturale delle loro teorie, ma non c’è motivo di ritenere che l’uno abbia esercitato un’influenza diretta sull’altro, vista la diversità del loro metodo e dei loro campi di ricerca. Molti sottolineano la somiglianza tra la selezione naturale e le leggi economiche spietate del Capitalismo del XIX sec., mentre pare che gli unici imprenditori osservati da Darwin fossero gli allevatori. In una lettera, parlando di Wallace (che elaborò nello stesso periodo una teoria evoluzionistica parallela), scrisse:

We differ only, that I was led to my views from what artificial selection has done for domestic animals.

In generale è interessante constatare che da un secolo e mezzo molte ideologie accusino il Darwinismo di essere la radice malata dell’ideologia antagonista. (fonti: The New York Review of Books, EvoWiki)

* il Cardinal Martino ha un ottimo senso dello humor – in realtà la sua battuta è vecchia e venne usata dai detrattori di Darwin fin dall’uscita de L’origine delle specie nel 1859. Il Cardinale incarna le contraddizioni della Chiesa contemporanea: mentre da un lato ha mostrato impegno pacifista contro l’intervento anglo-americano in Iraq e ha denunciato il trattamento inumano riservato a Saddam, dall’altro ha ostacolato Amnesty International invitando i Cattolici a boicottare l’ong laica a causa del suo sostegno del diritto all’aborto in caso di stupro. In generale credo che gli evoluzionisti siano più divertenti, come gli atei dell’UAAR che scrivono «Arduo capire quale sia il “disegno intelligente” in un universo che impiega quindici miliardi di anni per generare come uomo più importante del creato George W. Bush».

(Segnalazione di Alessandro)

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