L’arte del doppiaggio

maggio 9, 2008

Il doppiaggio è in grado di trasformare il trailer della scadentissima parodia di un blockbuster americano in un’aberrazione che è impossibile guardare senza un brivido di disagio.
Meet the Spartans è diventato «3ciento – Chi l’ha duro… la vince!», e come sempre le battute più stupide e decontestualizzate sono invenzioni degli aitanti dialoghisti italiani. Un paio di esempi:

“this seems like… less”: questi sono 3… polli!

“that’s what I meant to say“: oggi il coso lì gli si indurirà, ma che sto dicendo!

2 Risposte to “L’arte del doppiaggio”

  1. uglykidmatt Says:

    Tradizionalmente la comicita’ italiana si basa sulla meridionalita’ : non ho visto 3ciento ma suppongo che ci sara’ Leonida trasformato in uno scaltro napoletano mentre Serse parlera’ in siciliano o in calabrese.

  2. Amaidi Says:

    Il titolo italiano sembra ammiccare anche al recente successo della Lega. Più che meridionale, lo humor è gay.


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