Archive for the 'Uncategorized' Category

Il genere di film che il mondo ci invidia

Maggio 30, 2008

“Natale al cesso” di Marcello Macchia

Il corto riprende stile e temi degli indimenticabili “Vacanze di Natale ’90” (“che dolore afrodisiaco”), “Vacanze di Natale ’95” (“i froci? tacci loro, dove so’ capitato”) e “Vacanze di Natale 2000” (“quant’è bella Megan Ghella”).

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aprile 21, 2008

George Boole, nato a Lincoln in Inghilterra nel 1815, sviluppò la sua famosa algebra in Irlanda: il matematico lavorò dal 1849 alla sua morte nel 1864 come professore al Queen’s College, il campus universitario oggi chiamato University College Cork. Un aneddoto allude a una visione mistica che Boole ebbe a 17 anni, in cui Dio gli ordinò di spiegare agli uomini come la mente elabora i pensieri. Semplificando si può affermare che l’idea di applicare l’algebra alla logica, tradizionalmente disciplina filosofica, “quantificando” cioè la verità di un’asserzione, stia alla base dell’elettronica e dell’informatica. Interessato alla didattica e anche impegnato sul fronte sociale, Boole pensava che acquisire abilità manuali fosse essenziale per sviluppare in maniera armonica le proprie facoltà logiche.

Cork University College

Passeggiando per il College è inevitabile rimanere suggestionati dall’uomo che nel tredicesimo capitolo di An Investigation of the Laws of Thought cercò di arrivare alla dimostrazione dell’esistenza di Dio attraverso una sequenza di passaggi algebrici. Non sarebbe stato male seguire i suoi corsi, studiare nella biblioteca che oggi porta il suo nome e alla fine sposare una delle sue figlie, vivendo sotto l’ala benevola della Royal Society. Quelle poche ore di ozio, passate nei giardini rigogliosi che circondano le facoltà scientifiche schierate sulla riva del Lee, rendono un po’ meno indigesti tutti i boolean, gli and, gli or e i not su cui bisogna farsi venire mal di testa per far funzionare un programma.

Nota: Il testo integrale dell’Investigation è disponibile su Gutenberg. L’analisi della dimostrazione di Clarke è a pagina 143.

I Comunisti, quelli veri

aprile 11, 2008

I candidati premier rivoluzionari andati da Vespa sono tre: Franco Turigliatto (Sinistra critica), Marco Ferrando (Partito comunista dei lavoratori) e l’ineffabile Fabiana Stefanoni (Sinistra alternativa).
Le proposte sono le solite: nazionalizzazioni, espropri,
riforme del lavoro radicali (capaci di far collassare qualsiasi Paese industrializzato), redistribuzione della ricchezza (basata sul modello evangelico dei pani e dei pesci), riforme energetiche ambientaliste (dimenticando però di produrre energia), creazione di comitati rivoluzionari-popolar-proletari dei lavoratori (senza aver interpellato i lavoratori), salari sociali garantiti da €1300 (perchè non 2000 o 3000, mi chiedo io). Non mancano neanche le accuse reciproche di “filo-atlantismo” (del tipo “leggetevi il Capitale, parolai, che tanto la Rivoluzione la facciamo noi”). Accerchiato dai Comunisti c’è anche il fascista Roberto Fiore (Forza nuova), che nel suo piccolo propone, oltre alle ovvie leggi anti-immigrati, l’occupazione militare della Sicilia.
Ribattendo alle
farneticazioni ideologiche, Castelli sembra quasi un conversatore arguto. Poi inizia a parlare di Islam e immigrazione. – Porta a Porta su RaiClickTv.it