Posts Tagged ‘Cinema Francese’

L’eccezione culturale francese (e la Carlucci)

marzo 10, 2008

Ronald Bergan scrive di Cinema per il Guardian, vive nel sud-est della Francia e dice sul suo blog che nessuna nazione tratta meglio cinefili e cineasti. Il sistema di distribuzione e di sovvenzioni dell’Esagono permette a città medio-piccole di avere cinema d’essai spesso difficili da trovare in grandi città di altri Paesi europei, con una buona offerta di film d’autore internazionali con tutti i crismi cinéphile – proiezioni rigorosamente in lingua originale, senza spot commerciali e senza maleodoranti distributori di pop corn.

L’industria cinematografica francese, pur versando in condizioni non eccellenti, Leggi il seguito di questo post »

Poles apart

febbraio 6, 2008

Mentre guardavo La Captive ♦ (2000), mi è venuto in mente un ex collega che in una pausa caffè mi disse con tono divertito «Ah, hai visto un film francese? Non era di Luc Besson? Ah, era noioso allora… Francese, quindi noioso!» Inutile dire che il tentativo di humor non andò a buon fine.
Liberamente ispirato a La Prisonnière di Proust, il film della belga Chantal Akerman colpisce fin dai primi minuti per una lentezza esasperante e per la stolida e a tratti risibile lascivia di Simon, l’annoiato aristocratico interpretato da Stanislas Merha. Il suo rapporto erotico e amoroso con Ariane (Sylvie Testud) suscita scarso interesse anche per la recitazione di Merha, che sembra sotto l’effetto di un potente tranquillante. Simon vaga per la sua grande casa a Parigi, fa inconcludenti giri in macchina, osserva il corpo di Ariane, scambia qualche dialogo breve e laconico con personaggi secondari e lo spettatore sprofonda insieme a lui in una noia opulenta, ravvivata solo da qualche scena di taglio hitchcockiano (in un’intervista la regista ha svelato che il riferimento sarebbe addirittura a Vertigo). Leggi il seguito di questo post »