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County Donegal #3

marzo 8, 2009

County Donegal, aprile 2008. Appunti di viaggio (e foto su Flickr).

* Alle 8 di sera entro in un piccolo pub in un paese di circa quattrocento abitanti. Il locale è affollatissimo. Sulle pareti, oltre le solite decorazioni vintage provenienti da un’epoca in cui i medici prescrivevano la Guinness alle donne incinta, sono appese tantissime bandiere tricolori, dichiarazioni di indipendenza e ritratti di J.F.K. Ho l’impressione di essere l’unico straniero. L’età degli avventori va dai 10 anni ai 70. Sembrano esserci tutte le famiglie del paese: quella del Sindaco, dell’allevatore, del farmacista e del becchino. Gli adulti parlano a voce molto alta, mentre mezzo metro più in basso i bambini si rincorrono e gridano senza sosta.
Mi siedo al bancone e ordino una birra. Il pub è un unico salone rettangolare dal soffitto basso, con un solo bancone sulla sinistra dell’ingresso e una decina di tavoli. Provo a captare qualche conversazione, ma non ci riesco. Opposto all’ingresso c’è un piccolo palco con un paio di ragazzi che stanno collegando degli amplificatori. Il mio vicino, un uomo sulla cinquantina con due pinte davanti di cui una mezza vuota e l’altra piena, nè grasso nè magro, barba bianca incolta, giubbotto di jeans e naso rosso da forte bevitore, mi osserva con un’espressione di lontana indifferenza. Intercetto il suo sguardo e gli chiedo se c’è un concerto. L’unica parola che capisco della risposta è charity. Non sembra interessato ad andare oltre.
Arrivano nuovi avventori. Sembrano poco più che adolescenti. Alcuni di loro sono metallari o goth – mi è difficile cogliere le differenze tra le due sottoculture – e altri invece esibiscono la finta trasandatezza e i simboli tribali del punk. Alcuni di loro portano custodie di strumenti elettrici.

Nei successivi dieci minuti il gruppo prepara l’attrezzatura e fa il sound check. Il chitarrista ha circa vent’anni ed è visibilmente il leader della band, bardato di maglietta dei Children Of Bodom Leggi il seguito di questo post »

Black Jack, County Donegal #2

maggio 5, 2008

County Donegal, aprile 2008. Appunti di viaggio (e foto su Flickr).

* La tenuta di Glenveagh è stata creata da John George Adair, latifondista della Contea di Laois di origine scozzese, arricchitosi in America con fortunate speculazioni durante la Guerra Civile, dove sposò la figlia di un generale unionista.
Di passaggio sulle montagne del Derryveagh nel Donegal occidentale, Adair rimase colpito dalla bellezza di quelle terre e decise nel 1857 di acquistarne circa 28,000 acri. L’accordo iniziale gli dava diritto di tassare i quarantasette mezzadri (i cosiddetti fee-farm), ma non quello di praticare la caccia (il diritto di sporting). La passione di Adair per quel passatempo era però irrefrenabile e nell’estate dello stesso anno si avventurò armato di fucile nella tenuta. In protesta alla violazione dei loro possedimenti, una dozzina di mezzadri iniziò a scuotere i cespugli e a fare rumore: si dice che Adair si infuriò e, dopo aver lasciato la tenuta, disse “They would pay dearly“.

County Donegal

I giardini della tenuta di Glenveagh

Tempo dopo uno dei suoi impiegati scozzesi venne ucciso in circostanze misteriose e nessuno dei mezzadri confessò l’omicidio. L’episodio fornì un pretesto ideale a Adair, determinato a dedicare parte delle terre all’allevamento di pecore scozzesi, riservando il resto alla caccia e disfandosi delle squallide abitazioni dei suoi affittuari: quattro anni dopo, nel giorno di San Patrizio, il latifondista riuscì ad ottenere piena proprietà di terre ed edifici della tenuta e attuò il piano che è passato alla Storia con il nome di Derryveagh eviction.
Temendo di incontrare resistenza, Adair richiese e ottenne dalla Contea il supporto di più di duecento poliziotti ordinari e, tanto per stare tranquillo, dieci Leggi il seguito di questo post »

County Donegal #1

maggio 4, 2008

County Donegal, aprile 2008. Appunti di viaggio (e foto su Flickr).

* Il Donegal è una contea irlandese atipica, che appartiene politicamente alla Repubblica ma geograficamente all’Ulster. Buona parte della contea fa parte del Gaeltacht, piccola regione linguistica in cui si parla il Gaelico Irlandese come prima lingua, mentre a est si avverte il forte legame con l’Irlanda del Nord. Alla creazione del Free State nel 1922 la contea è stata separata da Derry, suo capoluogo naturale ribattezzato Londonderry dai coloni inglesi – tanto per far capire chi portava i pantaloni in casa. L’infinita polemica sul nome di Derry ha tratti tragicomici: l’apice è stato raggiunto con la proposta di chiamarla ufficialmente Derry/Londonderry (letto “Derry stroke Londonderry”). Molti hanno quindi iniziato a chiamarla Stroke city.

* Nonostante gli investimenti governativi per lo sviluppo, il Donegal rimane un’area sostanzialmente rurale. Proprio la mancanza di grossi agglomerati urbani e industrie lo rendono una meta ideale per turisti in fuga dai lepricauni e dai cappelli verdi che infestano la capitale. Nei dintorni del Parco Nazionale del Glenveagh ci si imbatte in paesaggi desolati che ricordano una sorta di Patagonia in miniatura, con grossi montoni al posto dei guanacos.

Irish Patagonia

Irish Patagonia

* L’età media della popolazione è piuttosto bassa. Nei paesi, la domenica pomeriggio, non è raro imbattersi in gruppi di adolescenti su di giri per l’ultima partita del Liverpool o del Manchester. Tentando un parcheggio nel centro semideserto di Portsalon con alcune manovre piuttosto goffe, ho attirato l’attenzione di una decina di ragazzini che mi hanno dedicato Leggi il seguito di questo post »