I Comunisti, quelli veri

aprile 11, 2008

I candidati premier rivoluzionari andati da Vespa sono tre: Franco Turigliatto (Sinistra critica), Marco Ferrando (Partito comunista dei lavoratori) e l’ineffabile Fabiana Stefanoni (Sinistra alternativa).
Le proposte sono le solite: nazionalizzazioni, espropri,
riforme del lavoro radicali (capaci di far collassare qualsiasi Paese industrializzato), redistribuzione della ricchezza (basata sul modello evangelico dei pani e dei pesci), riforme energetiche ambientaliste (dimenticando però di produrre energia), creazione di comitati rivoluzionari-popolar-proletari dei lavoratori (senza aver interpellato i lavoratori), salari sociali garantiti da €1300 (perchè non 2000 o 3000, mi chiedo io). Non mancano neanche le accuse reciproche di “filo-atlantismo” (del tipo “leggetevi il Capitale, parolai, che tanto la Rivoluzione la facciamo noi”). Accerchiato dai Comunisti c’è anche il fascista Roberto Fiore (Forza nuova), che nel suo piccolo propone, oltre alle ovvie leggi anti-immigrati, l’occupazione militare della Sicilia.
Ribattendo alle
farneticazioni ideologiche, Castelli sembra quasi un conversatore arguto. Poi inizia a parlare di Islam e immigrazione. – Porta a Porta su RaiClickTv.it

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Una Risposta to “I Comunisti, quelli veri”

  1. Caminadella Says:

    Ma quello che propone di battere moneta per rimpinguare i salari non c’era? Lista “Grilli parlanti”, se non sbaglio.


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